Sbarca a Porto Sant’Elpidio il “Recital di poesie del mondo”.

Domani pomeriggio, domenica 25 gennaio, alle ore 17.00 presso Villa Baruchello andrà in scena il primo “Recital di poesie del mondo”. Una manifestazione organizzata dalla commissione e dall’assessorato delle pari opportunità del comune.

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Nel corso dell’evento saranno presentate al pubblico, anche diverse opere di artisti albanesi. Un’occasione per usare la poesia, come strumento di integrazione sociale delle diverse culture. Questo lo slogan scelto per la manifestazione.  Ci sarà anche una mostra fotografica intitolata “I nostri Migranti”. Un’opportunità per tutti, di scrollarsi di dorso il risentimento e il continuo distacco razziale, dato dal preconcetto culturale che però arrivati oramai nel 2015 dovrebbe cessare di esistere. Almeno per un giorno, si può fare grazie alla poesia.

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Franchellucci a tu per tu con i cittadini della Corva.

Giovedì 29 gennaio, alle ore 21.15 presso Villa Maroni il sindaco Nazareno Franchellucci e la propria giunta incontreranno cittadini e commercianti del quartiere Corva. Un’occasione di confronto al fine di far emergere problematiche e proposte risolutive su le tematiche più importanti per il quartiere Elpidiense. In questo incontri, come quelli negli altri quartieri si parlerà di bilancio partecipato.

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La Corva da sempre fortino “rosso”, alle scorse comunali ha visto una vittoria schiacciante dell’attuale sindaco. Va anche detto che resta uno dei quartieri in maggiore sviluppo degli ultimi anni, come la realizzazione del nuovo centro polifunzionale di Villa Maroni o la trasformazione del manto erboso in sintetico del campo sportivo Marozzi.


Italia popolo di migranti, meta di immigrati.

Stasera un amico, un compagno di squadra, mi ha detto che prende e se ne va. Meta del proprio viaggio la Nuova Zelanda. Una nuova esperienza, come ultimamente ho visto fare a tanti ripetutamente. Compagni di classe, i quali finita la maturità sono volati via. Inghilterra, Scozia, USA, Australia o Irlanda. Ovunque, ma non qui.

La cosa triste in tutto questo, resta il contorno che li porta a scegliere di fare ciò. La mancanza di un futuro, il bisogno di trovare un proprio domani. Fuori da casa, lontano dal proprio paese, in una cultura e lingua che non ti appartiene. La vita la cambi con un biglietto aereo, pagato neanche poco, scegliendo di andare a fare il cameriere se ti va bene, dopo un po’ di esperienza e di lingua parlata masticata; altrimenti sei un lavapiatti e nulla più.

Parti col nulla in mano, scegliendo di essere zero, perché sai che un giorno l’impegno e la meritocrazia ti premierà. Parole, sentimenti e valori che oggi in Italia sembrano solo farcire i discorsi politici delle campagne elettorali. Siamo diventati oramai una realtà multirazziale; viviamo in una nazione che vede continuamente l’ingresso di immigrati in cerca di lavoro. Mentre noi scappiamo ed investiamo altrove, qualcuno entra e sogna di rialzarsi vicino a noi. Naturalmente con noi, intendo quelli che rimangono.

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Fuggiamo dal nostro paese, perché in realtà non siamo in grado di riconquistarlo. Ogni tanto scendiamo in strada, alziamo la voce senza tanta convinzione e attacchiamo briga con le forze dell’ordine. Creiamo caos pensando che serva a riportare l’ordine ed invece ogni volta è solo una pagina in più nel libro della nostra vergogna. Vediamo l’uomo in divisa dinanzi a noi come un nemico, dimenticando forse che abita nel nostro stesso condominio, un piano sotto a noi. Ignoriamo il fatto che abbia un figlio che gioca insieme al nostro. E’ come noi, ma qualcosa ci impedisce di capirlo. Intanto le imprese crollano, gli incentivi sono solo briciole lanciate in un gregge affamato; non costruiamo più un futuro, ma solo palafitte che galleggiano in mezzo al nulla. Così i nostri amici se ne vanno, i nostri figli vanno a cercare fortuna altrove e nelle nostre menti ci fa quasi sorridere il fatto che solo quarant’anni prima erano stati i nostri nonni  a fare ciò.

Ale2Ecco perché mentre io bevo una normalissima birra, in una sera come tante, mi risuonano tristi e così eternamente lontane le parole di un amico, che molla tutto perché non vede nulla qui nel suo domani. Mi sento sconfitto, perché in fondo lo siamo un po’ tutti. A prescindere da una piazza o meno.


Porto Sant’Elpidio, In un anno nulla è cambiato.

L’angolo scoperto è rimasto un anno in silenzio. Avevamo bisogno di staccare, prendere fiato e farci una vacanza. Sicuri che il giorno in cui saremmo tornati, ce ne sarebbero state di cose da dire. Peccato che tutto questo non è accaduto, ovvero cose di cui parlare ci sono, ma restano le stesse di un anno fa. Le stesse identiche di cinque anni fa. Piazza Garibaldi è ancora un miraggio, almeno il natale scorso, non quello appena passato, ma l’antecedente ancora, un timido tentativo era stato fatto. L’amministrazione aveva spostato dei vasi, chiudendo il passaggio alle macchine e rendendo l’area totalmente calpestabile. Era un passo in avanti consequenziale a quello che aveva mosso Daniele Scotucci, quando prima di essere preso e buttato fuori dalla giunta, da assessore ai lavori pubblici (carica oggi ricoperta da Peppino Buono) aveva ridato un minimo di decenza al sito dove una volta sorgeva il comune vecchio. Costruzione deturpata dall’allora sindaco Andrenacci, che di nascosto e soppiatto chiamò le ruspe e buttò giù tutto. Peccato che l’esperimento dell’area pedonale, sia stata portata via dalla befana. Motivo? Traffico troppo concentrato sulla statale, commercianti del centro furiosi perché esclusi dal movimento cittadino. Insomma una bella idea trasformata in flop. I vasi sono tornati al loro posto, il traffico ha ricominciato a circolare e tutta Porto Sant’Elpidio è tornata al momento zero. Ovvero al nulla.

La viabilità di Piazza Garibaldi sotto il periodo natalizio 2013

La viabilità di Piazza Garibaldi sotto il periodo natalizio 2013

Se la piazza non si muove, la FIM almeno avrà ripreso a camminare. Questo ci dicevamo, mentre aspettavamo di capire cosa stava mutando in nostra assenza in città. Invece no, l’unico movimento tentato e fallito sull’area ex FIM è stata la festa di Halloween promossa dall’assessore Milena Sebastiani. Un vero flop, il che non è motivo di gioia per nessuno. Il fatto che a Porto Sant’Elpidio qualsiasi attività proposta, finisca col fallire bisognerebbe far riflettere e non far godere gli antagonisti dell’amministrazione corrente. Anche perché l’opposizione che fine ha fatto? Stando da fuori sembra essere inesistente tutto. Si fa una guerra contro il sindaco, perché la realtà è che non c’è nulla di cui discutere da parte di chi sta dall’altra parte dei banchi. Così grazie a questo mix stupefacente, la FIM non riparte nonostante le parole nella conferenza di fine anno del sindaco, che sono risuonate come un eco per quanto vuote. Soprattutto nulla cambia nel centro di Porto Sant’Elpidio.

Uno dei tanti fantomatici progetti FIM

Uno dei tanti fantomatici progetti FIM

Alla fine però, costatato ciò ci siamo un po’ rinfrancati. Tra noi e noi ci siamo detti: “Adesso siamo onesti, è sempre stata così la situazione di piazza e FIM vorremmo mica dare la colpa a loro?”. Quindi abbiamo cercato di capire cosa avesse portato di nuovo la città. Siamo arrivati fino al punto di ritrovarci ad assistere ad una polemica, che prima di allora non aveva mai avuto vita a Porto Sant’Elpidio. Quella sulla festa patronale. Insomma quando si mangia e si beve, siamo tutti amici, quest’anno no. La visione di alcuni, i quali vedevano nella nuova gestione dell’associazione San Crispino figli e figliastri ha scatenato un pandemonio. Certo, da parte del sindaco non è stata una grandissima manovra di marketing quella di affidare la realizzazione dell’evento più sentito in città, ad una nuova realtà formata prettamente da ragazzi con la tessera del partito. Questo però ha anche offuscato gli occhi di molti, infatti se poi si fosse andati oltre questo discorso, si sarebbe fatto caso che la festa loro se la sono organizzata veramente per tutti, lavorando oltre le idee e i colori, cercando di offrire un servizio alla collettività. Purtroppo poi tutto è finito in polemica e quando quella è scemata era già l’ora di indignarsi per un altro natale.

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Ora neanche a farlo a posta, un programma destinato a rendere Porto Sant’Elpidio la metà turistica del natale viene cancellato in quattro e quattro otto pochi giorni prima. Il capodanno in piazza diventa solo un miraggio e ciò che resta, come un anno fa sono solo le casette di legno, vuote e tristi, le quali di natalizio non hanno nemmeno l’intenzione di apparire. La città intanto va in subbuglio, l’albero di natale trasandato e tralasciato diventa motivo di rabbia e polemica. L’assessore Buono, quello che adesso sta al posto di Scotucci, fa uno scivolone enorme provando a rispondere sui social. La polemica s’infiamma e il sindaco? Il sindaco tace. L’opposizione? L’opposizione tentenna. L’unico regalo di natale che la città riceve sono i furti. Finalmente una novità a P.S.Elpidio ci siamo detti, invece è solo una brutta abitudine che di volta in volta torna. Per fortuna di tutti la befana arriva, porta via albero e polemiche. Ma non c’è nulla di nuovo in questo 2015, se per fermare la prostituzione il sindaco deve twittare al presidente del consiglio.
Siamo tornati, forse vi siamo mancati, ma sinceramente non ci siamo persi niente.


Famiglini: “Franchellucci come Renzi!”. Ancora polemiche su piazza Garibaldi.

Arriva direttamente da Giorgio Famiglini, della lista civica “L’Alternativa”, l’attacco al sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci. Motivo della disputa questa volta? Sempre la stessa. Oltre alla situazione del lotto di via Mameli, motivo di discordia resta piazza Garibaldi o meglio; il sito dove prima o poi nascerà la piazza elpidiense.

Il sindaco Nazareno Franchellucci e Giorgio Famigliani de L'Alternativa.

Il sindaco Nazareno Franchellucci e Giorgio Famigliani de L’Alternativa.

Leggiamo dalla stampa un nuovo annuncio sul lotto di via Mameli dove quest’amministrazione si dimostra fiduciosa ed ottimista. Vero che hanno posto una base d’asta di 2.1 milioni di euro ma è vero che dal piano triennale si è ipotizzata un’entrata dalla vendita del lotto per 2,5 milioni di euro. Un’operazione per far quadrare un piano triennale delle opere pubbliche gonfiato, ricco come sempre di opere per tutta la città ( o quasi) che puntualmente viene disatteso e modificato. Si può notare ad esempio i lavori di sistemazione di Via Elpidiense che compaiono e scompaiono come se non fosse un progetto ormai definito da anni.  Visto che per ben due volte l’asta è andata deserta questa volta chi ci governa cerca di rendere più appetibile la lottizzazione inserendo la possibilità  di fare qualcosa in più. Proviamo a fare una previsione, ovvero che l’asta andrà  deserta e si andrà  a trattativa privata dove il titolare del Cineteatro “Beniamino Gigli” farà  un’offerta al sindaco proponendo uno scambio o alla pari o con l’aggiunta di qualche spiccio per assicurarsi la lottizzazione. Ovviamente noi non siamo contrari a chi investe nella nostra città  ma l’attuale amministrazione ancora una volta dimostra l’incapacità  di saper governare Porto Sant’Elpidio perchè invece di perdere tempo si doveva espropriare il Cineteatro per pubblica utilità  e andare a progettare il prima possibile Piazza Garibaldi che è diventata una priorità  della nostra città . Ricordiamo al sindaco Franchellucci che lui stesso dichiarò in campagna elettorale che la priorità  andava data alla Piazza e che era la prima opera che andava a progettare appena insediato. Abbiamo letto inoltre che il Sindaco ha dichiarato di aver dato l’incarico per progettare Piazza Garibaldi all’arch. Maiolatesi perché “ha un curriculum incredibile”. Non abbiamo nulla contro l’architetto che sarà una valida professionista ma invitiamo il sindaco a pubblicare il suo Curriculum anche perché siamo certi che anche nella nostra città abbiamo architetti con curriculum “incredibili” i quali potevano tranquillamente progettare quest’opera così importante per Porto Sant’Elpidio. Sono passati quasi 2 anni e il sindaco continua a fare tanti annunci ma nulla di concreto per la nostra città, così come sta facendo il Premier Matteo Renzi.

Queste le parole di Giorgio Famiglini.

Dubitiamo che a queste affermazioni ci sarà risposta, ma nel caso in cui essa arriverà saremo qui pronti a darvene notizia.

 

Giorgio Famiglini

Lista Civica “L’Alternativa”


Franchellucci lancia il tweet contro la prostituzione.

La prostituzione è il problema numero uno di Porto Sant’Elpidio. Lo sapevamo da tempo, una tematica che mette d’accordo persino maggioranza e opposizione. Un problema da debellare, dove forse gli unici a non essere sulla stessa lunghezza d’onda sono i clienti; i quali ogni sera invadono la strada statale sedici, creando un movimento serale quasi paro a quello che fabbriche, autotrasportatori e lavoratori in generale creano nelle ore diurne.

Così questa mattina, il sindaco Nazareno Franchellucci, ricordandosi di vivere nell’era dei social network ha creduto bene che un tweet valesse più di mille parole. Ecco quindi la richiesta al presidente del consiglio Matteo Renzi. Queste le parole rilasciate sul proprio canale ufficiale FB dal primo cittadino.

“Questa mattina ho scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi per sollecitare Lui e l’intero Governo a mettere definitivamente mano alla questione prostituzione, per liberare le strade di Comuni come il nostro da questa piaga. Nella lettera ho fatto riferimento anche all’ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale nel quale, tutte le forze politiche, unite per il bene di Porto Sant’Elpidio, hanno chiesto di sollecitare il Governo ed il Parlamento a non ignorare più questo problema come accaduto fino a questo momento, lasciando i Sindaci e le forze dell’ordine soli davanti a questa piaga.”

Il tweet del sindaco Franchellucci.

Il tweet del sindaco Franchellucci.

Staremo a vedere se basterà un semplice cinguettio a far muovere qualcosa in parlamento, nel frattempo le vie elpidiensi restano sature di donne e ragazze seminude, le quali fra il dramma e l’ironico restano l’attrazione turistica numero uno di Porto Sant’Elpidio.


P.S.Elpidio, Spaventoso incidente lungo la Strada Statale 16

Un brutto incidente si è verificato ieri sera a Porto Sant’Elpidio, poco prima della mezzanotte, lungo la strada statale 16. Coinvolte una Alfa 156 con a bordo una famiglia, di origine rumena; composta dal padre alla guida, la moglie sul lato passeggero e dietro una piccola bimba. Tre giovani, tutti italiani, invece all’interno della volkswagen usciti illesi dall’impatto. Stando alle prime ricostruzioni, il ragazzo alla guida della Polo si sarebbe immesso lungo la SS16 senza rendersi conto che dalla parte opposta arrivava a velocità sostenuta la 156. L’impatto è stato inevitabile. Arrivati sul luogo i soccorsi hanno portato via il giovane uomo rumeno e la moglie per accertamenti; mentre la bambina è rimasta incolume. La violenza dell’impatto ha fatto schizzare la volkswagen contro una Fiat Panda parcheggiata di lato. 
Sul luogo dell’incidente, sono arrivate anche le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, i quali hanno messo in sicurezza l’Alfa Romeo.